I Giardini


Le caratteristiche del paesaggio e il contesto hanno avuto una funzione determinante nella evoluzione e trasformazione della villa e dei suoi giardini. Il fondo ricco di abbondanti acque, qui condotte attraverso un sistema che l’adduceva dal fiume di Ficarazzi e la notevole estensione ,  hanno permesso di mantenere nel corso dei secoli, nonostante la trasformazione nella metà del Settecento  in luogo di villeggiatura, la funzione originaria di “azienda agricola” con la produzione di “limoni, olive, uva, pesche”.

Numerosi  atti rinvenuti in archivio testimoniano l’intensa e mai interrotta attività di  manutenzione  dei magazzini delle derrate o la costruzione, nel 1802, di un trappeto per la molitura delle olive. Gli interventi più importanti vennero fatti  nei primi anni dell’Ottocento quando è chiamato a sovrintendere ai lavori l’ingegnere cappuccino fra Felice da Palermo, che si adopera per il “trasporto di una zappa d’acqua dal fiume di Ficarazzi fino alla casina della Bagaria nella contrada dell’Aspra propria”.

La fertilità del terreno fa sì che tale vocazione continui anche nel XX secolo con il marchese Pietro De Cordoba, il quale produce agrumi e li commercializza oltre lo stretto in Germania e in Inghilterra.

Abbiamo creato delle schede fotografiche con le indicazione sulla specie ed i particolare della flora presente all’interno dei giardini della villa:

La Flora presente nei giardini della Villa

La Galleria Fotografica: